SETTORE TRASPORTI E MOBILITÀ SOSTENIBILE

Come possiamo ridurre l'inquinamento prodotto dal traffico e promuovere la mobilità sostenibile?
Circa il 58% delle emissioni annue di ossidi di azoto (NOx) deriva dal trasporto su strada, in particolare di veicoli a diesel e mezzi pesanti, e il 12% da altre sorgenti mobili e macchinari, principalmente mezzi diesel utilizzati in agricoltura. Al comparto “trasporto su strada” sono associate anche il 17% delle emissioni annue di monossido di carbonio (CO), l'11% di polveri sottili (PM10), oltre ad anidride carbonica (CO2) e protossido di azoto (N2O).

Per quanto riguarda il trasporto privato su strada in Trentino il numero di auto immatricolate è in aumento e si evidenzia un deciso rinnovo del parco circolante a favore di auto Euro 4 e Euro 5, veicoli a diesel, GPL e metano. Favorito dagli incentivi nazionali, il rinnovo del parco circolante ha dato buoni risultati nella riduzione di polveri sottili, non così per gli ossidi di azoto legati ai veicoli a diesel. Tra le diverse possibilità, la mobilità elettrica è molto promettente.

La normativa provinciale in termini di mobilità sostenibile è la Legge Provinciale 30 giugno 2017, n. 6 che promuove “la mobilità sostenibile intesa come sistema integrato e multimodale di mobilità provinciale che permetta di ridurre la dipendenza dal petrolio e da materie prime non rinnovabili, senza sacrificare l'efficienza, l'efficacia e il diritto alla mobilità”. La strategia provinciale mira a rafforzare sempre più il trasporto pubblico locale e la mobilità individuale con minore impatto ambientale (ad esempio, bicicletta, car sharing, car pooling).

Il trasporto merci in ambito urbano ed extraurbano contribuisce in modo rilevante alle emissioni di inquinanti in atmosfera. I mezzi pesanti sono tipicamente dotati di motori diesel, caratterizzati da fattori di emissione più elevati rispetto a quelli a benzina. Per incidere in modo significativo sulla diminuzione delle emissioni provenienti dal settore traffico, è cruciale predisporre interventi strategici nella direzione di garantire una gestione più efficiente dell’intera filiera del trasporto merci, privilegiando il trasporto su rotaia invece che su gomma.

Per ridurre l’impatto sulla qualità dell’aria del settore trasporti sono state individuate tre strategie.

Per ridurre l’impatto sulla qualità dell’aria del trasporto privato su strada il piano propone 2 misure:
- promuovere l’utilizzo di veicoli elettrici e l’uso di carburanti a basse emissioni
- implementare la gestione dinamica dei limiti di velocità in autostrada

Per promuovere forme di mobilità sostenibile il piano propone 2 misure:
- migliorare il servizio di trasporto pubblico locale
- promuovere modalità di spostamento a minor impatto ambientale

Per ottimizzare la gestione del trasporto merci il piano propone 1 misura:
- promuovere l’intermodalità

È possibile valutare e commentare le misure proposte nel piano nella parte in basso, cliccando sul singolo contenuto. Per aggiungere ulteriori proposte vai su "Aggiungi nuova proposta". Per partecipare basta registrarsi e accedere al sito.

TOGLIERE TRAFFICO DALLE STRADE

Qualsiasi soluzione che porti ad avere un numero maggiore di veicoli sulle strade non avrà alcun risultato positivo. Bisogna riuscire a liberare spazi dalle auto e rendere più vivibili i paesi (zone pedonali). Il futuro della mobilità eco-sostenibile è il trasporto su rotaia. Basti vedere i risultati ottenuti dalla Val Venosta e dalla Val Pusteria, sia a livello turistico che di qualità della vita. Basta investimenti sulle strade e un dirottamento deciso sulla ferrovia. Transdolomites (la ferrovia da Trento a Canazei) ed una ferrovia per il Garda permettono un salto di qualità ambientale, di mobilità e turistico senza paragoni. E' ora di rischiare!
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Ridurre mezzi i privati, incentivare e realizzare trasporto pubblico su rotaia

Tutti noi ormai siamo ben consapevoli dei danni provocati alla nostra salute e all'ambiente dall'inquinamento atmosferico dovuto alle emissioni dei mezzi di trasporto con motore a scoppio, soprattutto se alimentati da Diesel o Benzina. Siamo costretti a vivere a contatto con questa miscela nociva tutti i giorni. Spesso l'utilizzo dell'automobile è dettato da pigrizia ma non solo, talvolta anche da un non efficiente trasporto pubblico (durata del viaggio estremamente lunga, poche corse,...). Residenti e turisti però oggi hanno capito e vogliono sempre di più lasciare a casa la propria automobile scegliendo un mezzo pubblico per spostarsi. Ma quello di cui abbiamo bisogno è un trasporto pubblico il meno inquinante possibile: il Trasporto su Rotaia!
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tangenziale a Pinzolo

Il centro più importante della Val Rendena, Pinzolo, è attraversato da una arteria stradale che comporta un non trascurabile apporto di inquinanti da combustione diretta (PM10, benzene, NOx, IPA, ecc.) e, nel periodo invernale, anche da risollevamento stradale delle polveri correlate all'uso di sabbia e sale. Tutti questi inquinanti sono emessi in centro abitato anche in prossimità di zone sensibili quali le scuole e si aggiungono ad altri inquinanti generati dal riscaldamento domestico che rende tutt'altro che salubre l'aria che respiriamo (la campagna di misura effettata a Storo potrebbe essere ritenuta rappresentativa anche di Pinzolo). Una soluzione mitigativa, consisterebbe nella realizzazione della tangenziale già prevista in passato per spostare gli inquinanti in aree meno abitate
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